Nuovo arcivescovo di Westiminster lancia anatemi contro pubblicità preservativi
Skype Call Recorder è una semplice applicazione che registra tutte le vostre chiamate di Skype.



Questo programma controlla le chiamate di Skype e inizia la registrazione automaticamente quando si avvia una conversazione.
Si possono registrare anche più chiamate contemporaneamente in file separati, ad esempio quando si sta effettuando una chimata mentre un altra è in attesa.
L'interfaccia di utilizzo è intuitiva e semplice e non richiede praticamente nessuna configurazione o modifica.
Vi basterà installare il software e permettere l'accesso al client di Skype e il gioco è fatto.
Questo servizio è decisamente utile per chi effettua chiamate Skype per lavoro in quanto consente di memorizzare tutte le informazioni date e ottenute durante le conversazioni, ma nturalmente vi consiglio di avvisare l'interlocutore del fatto che la chiamata verrà registrata.
Traformare l'anidride carbonica in acqua minerale per contrastare il riscaldamento globale
Uno studio pubblicato su Nature dimostra che l’anidride carbonica, naturalmente conservata nel sottosuolo per migliaia di anni, si dissolve in acqua, aprendo la strada ad una possibilità per contrastare il riscaldamento globale. La ricerca, condotta da Gran Bretagna e Canada, è la prima basata su dati racccolti sul campo in nove siti naturali, dall’America alla Cina, passando per l’Ungheria.
I giacimenti di CO2 presenti nel sottosuolo hanno un’età compresa tra i 10 e i 42 milioni di anni e dagli studi è emerso che, in un arco di tempo esteso, il sottosuolo perde l’anidride carbonica in esso imprigionata, che si dissolve nell’acqua delle falde acquifere sottorranee, così come avviene per l’anidride aggiunta all’acqua imbottigiliata per ottenere l’acqua frizzante. Quindi, da circa 40 milioni di anni, l’acqua smaltisce naturalmente l’anidride carbonica.
Lo studio apre un importante filone di indagine, poichè ogni sottosuolo ricco di falde potrebbe trasformarsi in un sito di stoccaggio di anidride carbonica, a patto che le acque sotterranee non risalgano in superficie. Io mi chiedo dopo quanti milioni di anni il sottosuolo ceda l’anidride all’acqua, perchè tra 10 milioni di anni sarà un pò tardi… A voi sembra una strada percorribile?
Il legame in nome della Coca fra Italia e Colombia continua. Al di là della crisi globale
Uno dei principali quotidiani colombiani, El Espectador, in questi giorni ha voluto tirare le fila della Coca-connection italo-colombiana, che ha visto protagonista Salvatore Mancuso, il fondatore del gruppo paramilitare, Auc, i cui tentacoli sono arrivati oltreoceano per radicarsi nella sua patria d'origine, l'Italia. Un articolo che si spiega, in questo momento di crisi economica, con il fatto che sono in molti a chiedersi come si evolverà l'economia ombra della criminalità organizzata, finanziata dal boom senza precedenti registrato dalla fine degli anni Ottanta del mercato della cocaina.
Sulle orme bianche. Seguendo la scia della polvere bianca, dopo quattro anni d'indagine, l'Unità anti-mafia italiana, è arrivata a ricomporre il puzzle del narcotraffico che ha legato a doppio filo la Calabria e molte zone della Colombia. Il Tribunale di Reggio Calabria ha individuato nel controverso imprenditore italiano Giorgio Sale l'uomo chiave che gestiva la gigantesca operazione di riciclaggio di denaro, collegata all'ormai estradato ex capo del paramilitarismo colombiano Mancuso, che incassava montagne di soldi grazie alla coca. In sostanza, la connessione Mancuso-Sale, grazie alla catena di locali La enoteca di Barranquilla e ai magazzini Made in Italy, ha lavato milioni di euro derivati dal narcotraffico. Un business che Mancuso ha continuato a curare anche dal carcere.
Nel portare avanti l'Operazione Galloway, nel novembre 2006, sono stati arrestati sia Sale che i suoi tre figli. Il suo nome viene accostato persino ad alcuni giudici dell'Alta corte colombiana e di influenti politici, non solo, dunque, a quello di Mancuso, antico comandante del Bloque Catatumbo, gruppo responsabile di cinquemila omicidi nella regione.
Oltre ogni aspettativa. La connessione tra Mancuso e la mafia italiana, in un primo momento, pare però finire qui. Poi la sorpresa: le indagini portate avanti dal giudice italiano Salvatore Curcio della Dda di Catanzaro sui nessi fra il paramilitarismo colombiano e la cupola di San Luca, Calabria, capeggiata da Santo Scipione, porta alla luce che Mancuso, nel Bel Paese, ha rapporti ben distinti da quello instaurato con Giorgio Sale. In Colombia si inizia così un'altra indagine sulla scia di quella inaugurata dalla Direzione antimafia italiana con la sua Operazione Decollo nel 2001. E' allora che, grazie a uno scambio di informazioni Italia-Colombia, viene ricreato il giro di affari di un'organizzazione di narcotraffico che andava dalla Grecia, all'Olanda, fino a Bulgaria, Spagna e Australia.
Grazie a intercettazioni telefoniche, pedinamenti, ricorsi a informazioni di Intelligence, viene fuori che la suddetta organizzazione appartiene alla 'Ndrangheta, che dal 2001 ha fortificato il suo illegale giro di affari grazie agli accordi con i colombiani di Cordoba, Bolivar e Magdalena. Tonnellate di cocaina vengono introdotte in Europa sulla rotta Venezuela - Africa, camuffati in carichi di frutta, sardine congelate e blocchi di marmo.
Rapporti privilegiati. Nel gennaio 2002, nel porto spagnolo di Vigo, le autorità sequestrano 1700 chili di cocaina inviata tramite l'impresa A.Marconi. Destinatari: due spagnoli proprietari della ditta Conserva Nueva. "Un carico di droga che era da ricollegare all'accordo siglato nel 2001 dai fratelli Castillo Rico e il gruppo Ventrici Barbieri, legati alla 'Ndrangheta, il cui modus operandi era mettere la droga nelle lattine di tonno da un chilo", dichiara l'investigatore Giovanni De Chiara, aggiungendo che fra il giugno e l'aprile del 2003 le autorità spagnole smantellarono un traffico di 296 chili nascosti in blocchi di marmo e l'anno prima una spedizione di 434 chili verso l'Australia. Si tratta di un'organizzazione che, secondo un testimone italiano, "ha buone relazioni con i paramilitari Mancuso e Carlos Castano". In particolare, dei nessi diplomatici interoceanici si occupa un certo Ramiro, mentre Giovanni Castillo si occupa della produzione della cocaina. Mancuso, infatti, controlla anche dei laboratori, dove si preferisce lavorare la polvere bianca destinata agli amici calabresi.
Nell'organizzazione compare anche un uomo chiamato Jairo Gabriel Hernandez Espinosa, alias Pipo, che funge da contatto con l'italiano Santo Scipione e che per una transizione di cocaina e di denaro che non rispecchia le aspettative dei fratelli Castillo e dei paracos, viene sequestrato fino a quando il suo capo, Santo Scipione, non regola i conti e lo fa liberare. Il pomo della discordia tra la mafia italiana e quella colombiana è, né più né meno, l'equivalente di circa due milioni di dollari. Il conflitto si risolve e l'organizzazione continua a lavorare e a somministrare tonnellate di polvere bianca fino all'Africa e all'Europa. Poi, Santo Scipione e il suo gancio con la Colombia vengono arrestati.
Il rapporto inscindibile. In Colombia le indagini sono continuate e tutta l'organizzazione dei fratelli Castillo e dei suoi soci sta per essere incastrata dalla Fiscalia, che indaga sulle accuse di narcotraffico, fabbricazione di stupefacenti e organizzazione a delinquere. Ed è grazie a questo processo che è stato svelato che Mancuso è oggetto di indagine da parte delle autorità italiane da quasi nove anni e che i gruppi di autodifesa trafficavano cocaina sotto il suo comando, racimolando montagne di soldi poi riciclati da Giorgio Sale. Il cerchio, aperto in Italia anni or sono, sta per chiudersi. Ma il narcotraffico continua. Uscito di scena Mancuso, qualcun altro avrà preso il suo posto, mentre per quanto riguarda la 'Ndrangheta, è chiaramente viva e vegeta. E anzi, due rapporti della polizia federale di Berlino (la mafia clabrese da anni è radicata anche in Germania) , il primo dell'aprile 2008 sulle attività dei clan di San Luca e il secondo sulla presenza della 'Ndrangheta in Germania, mettono in luce la "colonizzazione mafiosa dei land". Frutto della collaborazione tra la polizia tedesca, i Ros dei carabinieri e la polizia italiana, i dossier descrivono le attività di ben 229 clan, con centinaia di ristoranti controllati dalle famiglie calabresi.
Il gemellaggio Italia-Colombia continuerà. Con o senza Mancuso. Oltre ogni crisi globale. Perché, per usare le parole di Roberto Saviano in un'intervista a Internazionale: "E' ora di pensare seriamente a un piano globale di depenalizzazione delle droghe. La coca o la si combatte ricorrendo a qualche forma di legalizzazione o continuerà a essere, insieme al petrolio, il motore mobile dell'economia contemporanea"
Il Colesterolo
Al solo menzionare la parola "colesterolo” si finisce per creare terrore e preoccupazione. Probabilmente si tratta di una delle sostanze più comunemente fraintese che invece è presente normalmente nel corpo. Tra le varie funzioni svolte dal colesterolo vorrei elencarne alcune:
1. E’ un costituente degli ormoni ipofisari, adrenalinici e gonadali.
2. E' convertito in vitamina D in seguito all'esposizione alla luce ultravioletta proveniente dal sole.
3. Agisce come conduttore degli impulsi nervosi.
4. E' presente in ogni cellula del corpo e aiuta a regolare lo scambio di sostanze nutritive e prodotti di scarto attraverso la membrana cellulare.
5. E'un costituente della bile necessario per l'emulsione dei grassi.
Inoltre non dobbiamo dimenticare che:
1. Meno colesterolo traiamo dai cibi, più ne viene prodotto dal corpo.
2. Più colesterolo traiamo dai cibi, meno ne viene prodotto dal corpo.
3. Il maggiore innalzamento dei sierocolesterolo si verifica dopo l'ingestione eccessiva di carboidrati e non dei grassi.
La limitazione nel consumo dei cibi contenenti colesterolo come burro e uova, in effetti ha ben poco a che vedere cop il livello di colesterolo.
Alcuni ordini religiosi il cui credo assicura un completo regime vegetariano hanno gli stessi livelli di colesterolo alto e basso, come nell'individuo medio consumatore di carne. Gli studi condotti su alcune tribù primitive che consumano enormi quantità di colesterolo nel loro normale regime alimentare hanno mostrato che queste hanno livelli molto bassi di sierocolesterolo. Altri studi condotti su individui che avevano alti livelli di colesterolo messi a un regime molto limitato, hanno dimostrato che per ogni 100 unità di colesterolo eliminate dalla dieta il livello nel sangue scendeva solo di tre unità. Tutto ciò testimonia che non esiste una relazione diretta, fondata su una base solidamente scientifica, tra il consumo di colesterolo e i livelli di colesterolo nel sangue.
Il colesterolo e l'arteriosclerosi
Se il consumo di colesterolo nella dieta non fa innalzare il colesterolo, allora come avviene questo innalzamento? E' risaputo che il colesterolo è presente nelle malattie che interessano i vasi sanguigni come nel caso dell'arteriosclerosi. Come e perché il colesterolo è giunto fino lì?
Innanzitutto vorrei evidenziare che:
1. Le placche ateromatose riscontrate sulle pareti delle arterie nell'arteriosclerosi contengono non solo colesterolo, ma anche fibrine, collagene. minerali, trigliceridi e fosfolipidi oltre ad altre cellule cementificanti che tengono il tutto insieme. Perché allora si è accusato solo il colesterolo?
3. Che i livelli di colesterolo non continuano ad aumentare in modo apprezzabile dopo i 50 anni, mentre il tasso di malattia coronarica aumenta notevolmente.
4. Uno studio ben controllato in cui tutti i pazienti avevano alti livelli di colesterolo ha dimostrato che quando il gruppo è stato diviso e il 50% ha visto ridotti i livelli di colesterolo nel sangue per mezzo delle medicine, il tasso della malattia cardiaca è rimasto invariato in entrambi i gruppi. Diciotto persone dei due gruppi avevano seri problemi arteriosclerotici, anche se un gruppo aveva livelli di colesterolo normali.
Si è giunti alla conclusione che non esiste una relazione scientifica tra i livelli di colesterolo nel sangue e la malattia che colpisce i vasi sanguigni. Sono troppe le variabili da considerare ed è piuttosto facile misurare il colesterolo nel sangue e spesso trovarlo elevato, ciò non permette però di trarre delle conclusioni. Sarebbe un po' simile alla situazione in cui voi foste un cliente in un negozio derubato. Poiché eravate nel negozio sarebbe troppo facile affermare che voi eravate il ladro. Finireste per gridare che non eravate l'unico nel negozio, che erano presenti anche altri.
Inoltre pensate che le placche ateromatose presenti sulle pareti arteriose in caso di arteriosclerosi, appena formate non contengono affatto colesterolo. Il componente principale sembrano essere le fibrine.
L’esercizio è la risposta?
Sono stati condotti numerosi studi il cui obiettivo fondamentale sembrava indicare che l'esercizio è un fattore preponderante nella prevenzione della malattia che colpisce i vasi sanguigni.
Tra i tanti studi vorrei ricordare quello condotto al St. Mary's Hospital di Londra su pazienti che seguivano varie diete. Un gruppo è stato trattato con olio di mais ed ha mostrato una diminuzione nei livelli di sierocolesterolo, tuttavia una maggiore frequenza di attacchi cardiaci rispetto a coloro che seguivano una dieta normale.
Il vero significato dell'episodio è spiegabile nel fatto che un aumento di acidi grassi insaturi nel sistema fa aumentare il bisogno di vitamina E, che agisce come antiossidante e previene la formazione di perossidi, un sottoprodotto tossico del metabolismo degli oli volatili. La presenza eccessiva di perossidi nel flusso sanguigno apporta problemi come l'anemia emolitica, le convulsioni, la debolezza cardiovascolare e danni al DNA per la presenza dei perossidi radicali liberi.
Queste affezioni sono state evidenziate nel programma spaziale quando gli astronauti testati per le modificazioni fisiche dovute all'assimilazione dell'ambiente spaziale hanno manifestato tali sintomi. Cercando di determinarne le cause, un ricercatore ha avvertito che l'alto contenuto di ossigeno faceva aumentare la formazione di perossido dagli acidi grassi insaturi presenti nel corpo. Poiché la formazione di perossido è normalmente prevenuta da un'adeguata quantità di vitamina E presente nel flusso sanguigno, si è ritenuto opportuno aggiungere vitamina E alla dieta degli astronauti con una conseguente cessazione dei sintomi.
Come tutto ciò si lega a una diminuzione del colesterolo in seguito all'uso di olio di mais e a un aumento della malattia coronarica? I perossidi tossici possono essere gli agenti chimici che hanno irritato le pareti dei vasi sanguigni e hanno determinato una situazione di emergenza richiedendo la presenza delle fibrine o delle proteine dei sangue, per proteggere le arterie. E' possibile che nel processo che avviene in quella particolare zona dei corpo i grassi del sangue, trigliceridi e colesterolo, i minerali in soluzione incluso il calcio e altre sostanze presenti nel sangue siano stati coinvolti formando le placche ateromatose.
Tale teoria è ulteriormente confermata dalle autopsie che mostrano come i vasi sanguigni non siano universalmente bloccati, bensì esistano delle placche.
Un ricercatore ha evidenziato che le anormalità che si verificano all'interno dei vasi sanguigni provocando correnti "a mulinello” possano spiegare anche la mancanza totale di arteriosclerosi.
Queste "correnti a mulinello” potrebbero creare un effetto di irritazione o assottigliamento che comunque provoca un accumulo di fibrine in quella zona nel tentativo da parte del corpo d fortificare la parte.
Alcuni scienziati sono giunti alla conclusione che le placche ateromatose si formano solo dopo la presenza di alcuni tipi di danni e modificazioni arteriose che si verificano nella parete dei vaso da una cellula normale a una anormale.
Attualmente i fattori pericolosi possono raggrupparsi nella categoria:
1. Dei veleni chimici che includono le tossine presenti nelle sigarette e nelle alte concentrazioni di monossido di carbonio dovute all'inquinamento e in modo particolare ai tubi di scappamento delle automobili.
Si sospetta anche il cadmio che è presente comunemente nel caffè e nel tè. Lo zinco protegge contro gli eccessi di cadmio, quindi se doveste bere 5 o più tazze di tè o caffè aumentate anche le riserve di zinco.
Un altro gruppo di sostanze chimiche viene dal colesterolo ossidato all'esterno dei corpo (come nel fritti, o nelle sostanze precotte).
2. Delle Infezioni Virali che si moltiplicano a tasso astronomico e possono apportare gravi problemi all'individuo che non possiede l'adeguata resistenza.
3. Dei fattori fisici, come la pressione alta, i raggi x, gli apparecchi elettronici come la televisione.
Le varie teorie
Le teorie proposte sono innumerevoli da quella del Dr. Oster in base alla quale il tasso di malattia cardiaca è proporzionato alla quantità di latte pastorizzato consumato, in quanto il processo della pastorizzazione permette all’enzima chiamato xantina ossidase di entrare nel flusso sanguigno e distruggere quei chimici che normalmente proteggerebbero le arterie cardiache, alla teoria in base alla quale la mancanza di vitamina B6 sarebbe in grado di provocare seri danni alla struttura cellulare.
La più logica spiegazione dell'arteriosclerosi è la teoria dei radicali liberi, una sorta di bomba che attacca il DNA di una cellula creando un'alterazione genetica che produce una crescita non maligna nella parete arteriosa in grado di provocare un notevole mutamento della membrana interna dei vaso sanguigno, apportando un accumulo di minerali, grassi e altre sostanze presenti nel sangue.
Secondo li dr. Constance Spittle la vitamina C aiuterebbe notevolmente a prevenire la manifestazione dell'arteriosclerosi. Sebbene non sia completamente d'accordo con questa teoria sono convinto che la vitamina C svolga un'azione protettiva sul sistema cardiocircolatorio e probabilmente funziona come trasportatore di colesterolo al fegato.
Alcuni individui sono stati messi a regime ristretto, eliminando zucchero e farina raffinata e svolgendo esercizio quotidiano.
Il programma sembra funzionare, tuttavia credo che non sia la presenza di pochi grassi ad avere apportato i benefici quanto l'eliminazione dello zucchero e la partecipazione al programma di esercizi quotidiana.
Ma la dieta non ha niente a che vedere con l'arteriosclerosi?
Non intendo dare l'impressione che la dieta non abbia nulla a che vedere con l'arteriosclerosi, sono piuttosto a favore di una dieta ricca di proteine e di fibre, povera in carboidrati e media in grassi per creare quella resistenza necessaria all'interno dei corpo per opporsi all'arteriosclerosi.
Del resto alcune situazioni mi hanno portato alla conclusione che una dieta ricca di grassi insaturi può essere altrettanto dannosa di una dieta povera di grassi.
L'esperienza ci dice che la moderazione è il cammino migliore da percorrere in cerca della salute.
Certe abitudini sono incompatibili con la salute come per esempio il consumo di alcol che è stato scientificamente dimostrato
Naturalmente non tutti gli alimenti sono compresi nella categoria, tuttavia uno studio degli esempi sarà sufficiente per mostrare Il tipo di cibo necessario per ottenere risultati migliori.
Cibi consigliati
1. Tutti l tipi di ortaggi e verdure tra cui asparagi, zucche, cavoli, pomodori, cavolfiori, carote, rape, patate, sedano, broccoli, lattuga, piselli, germogli.
2. Tra le carni sono da preferire il vitello, il manzo, l'agnello, il pesce.
3. Tra i cibi fermentati i formaggi magri.
4. Tutti i tipi di frutta, succhi di frutta e succhi vegetali, sono accettabili.
5. Noci e semi oleosi sono preferibili allo stato crudo e non salati.
6. Le fibre contenute nella crusca, nel riso, nella farina d'avena, nella pectina.
Cibi sconsigliabili:
1. Le farine lavorate e i prodotti che le contengono come il pane bianco, i cracker, la pasta, i biscotti, i dolci.
3. La carne lavorata degli hamburger e delle salsicce.
4. Le combinazioni zuccheri/proteine come nei gelati, milk shake, carne/dolci, frutta o succhi di frutta/carne, uova, formaggio.
La nostra dieta intende eliminare soprattutto le cosiddette "calorie vuote" permettendo così una eccellente influenza-normalizzante sul peso.
Da preferire, comunque, tutte le sostanze naturali che possono essere consumate come tali e in modo particolare i pomodori o il succo di pomodori e il cavolo crudo. Il metodo che raccomandiamo più che essere seguito ciecamente dove essere soprattutto compreso perché incoraggia il consumo di una grande varietà di sostanze che possono essere scelte con maggiore libertà senza essere vincolati al classico menu-tipo e permette, quindi, una maggiore soddisfazione nel selezionare liberamente cosa mangiare.
Come maiali e mucche diventano riciclatori di rifiuti industriali
E' di nuovo tempo di allarmi alimentari legati alla filiera di prodotti animali: qualche giorno fa sono stati comunicati gli esiti di una ricerca svedese che accusa gli hamburger di essere tra gli agenti scatenanti dell'Alzheimer, quasi contemporaneamente in Italia si è avuta la segnalazione di bambini colpiti da escherichia coli presente nel latte crudo contaminato, in questi giorni verranno abbattute le 1600 pecore vicino a Taranto colpevoli di aver pascolato in prati alla diossina e l'Europa si trova di nuovo alle prese con la diossina rilevata nelle carni di maiale e di bovino allevati in Irlanda.
Di nuovo, perchè già nel 1999 si era avuto un episodio di contaminazione di moltissimi allevamenti a causa di mangimi contenenti diossina prodotti in Belgio. Le carni ed i mangimi si erano diffusi in tutto il continente. Adesso la vicenda si ripropone e, mentre nel '99 erano interessati polli e suini, questa volta insieme ai maiali sono stati colpiti i bovini. In verità dopo quel primo episodio arrivato alle cronache la diossina è stata compagna sgradita delle attività zootecniche in tutti questi anni: nel gennaio del 2006 prosciutti e carne di maiale proveniente dal Belgio avevano presentato la stessa problematica in modo grave, dal 2003 è iniziata la trafila di ritrovamenti nel latte di bovini e bufali soprattutto a sud, con una continuità inarrestabile, dall'inizio del 2008 sono iniziate le plurime segnalazioni di contaminazione nel Tarantino e di nuovo in Campania.
La presenza di diossina è in costante e preoccupante aumento. La diossina che esce da impianti industriali, da inceneritori o che è causata dal traffico automobilistico si deposita sui terreni e da qui passa nei vegetali e poi nel latte, nelle uova, nelle carni di animali che hanno mangiato questi vegetali, passa cioè nella catena alimentare animale e poi umana. La presenza della diossina è comune a tutta la penisola, dal sud al nord: in Valtellina è stata trovata nei polli, a Vercelli nelle uova e nel latte dell'unica azienda controllata.
I casi più gravi, come quello dei polli del Belgio e dei maiali e bovini dell' Irlanda, indicano però un altro meccanismo: la molecola non arriva "dal cielo" ma viene direttamente immessa nei mangimi. La causa è sempre una sola e cioè il desiderio di guadagno da parte di imprenditori senza scrupoli che, non contenti di lucrare su sostanze di basso costo vendute a caro prezzo, approfittano della capacità degli animali di riciclare sostanze di scarto per introdurre nei mangimi rifiuti veri e propri, anche pericolosi. Da sempre agli animali allevati sono stati dati degli scarti come cibo, in particolare il maiale era allevato con gli scarti di cucina. Nelle fattorie, con gli animali, da un punto di vista ecologico, si chiudeva il cerchio. Si trattava di pochi animali e di rifiuti organici. Ora invece nell'allevamento industriale si riciclano … rifiuti industriali.
La diossina è un prodotto di scarto che invece di essere smaltito come rifiuto tossico viene somministrato agli animali. Il guadagno è enorme: si incassa il costo dello smaltimento e in più si ricavano i soldi dalla vendita del mangime così addizionato. Un bell'affare non c'è che dire anche se nel caso dell'Irlanda la causa ufficiale si dice sia un problema tecnico dovuto al guasto di una apparecchiatura. Ora c'è la corsa a rassicurare i consumatori per non danneggiare la filiera e gli operatori del comparto, che però invece di dimostrare coscienza sociale ed etica imprenditoriale non smettono di speculare sulla salute dei consumatori e di trattare gli animali come pattumiere.
Infine due considerazioni. In Italia si fanno circa 200 campioni di routine ogni anno in tutto il paese per la ricerca della diossina, e solo in caso di riscontri positivi o di segnalazioni la ricerca si infittisce, ed è facilmente immaginabile che le positività non sono che una piccola punta di un iceberg enorme, perché se bastano pochi campioni a individuare la molecola vuol dire che il problema è diffusissimo.
Inoltre abbiamo qualche difficoltà a credere alle raccomandazioni sulla sicurezza per i consumatori se è stato ammesso, solo dopo cinque anni, che il primo famoso scandalo (quello del 1999) ha causato la morte di almeno 250 persone per colpa della diossina
Le magliette di moda nell'esercito israeliano "Meglio ammazzarli da piccoli"
La denuncia scioccante viene dal quotidiano israeliano Haaretz. Ai soldati israeliani piace andare in giro con magliette che superano i classici simbolismi del militarismo per addentrarsi nella guerra del futuro, quella asimmetrica nella quale il protagonista è il cecchino onnipotente con la testa vuota che ammazza civili, meglio se donne e bambini.
E questo si riflette nella moda, nell’abbigliamento dei soldati di Tsahal. Sembra vadano a ruba le magliette con disegni di bambini presi nel mirino, oppure madri piangenti sulle tombe dei figli oppure t-shirt come quella nella foto che mostra una donna palestinese incinta e lo slogan: “con un tiro due piccioni”.
Tutte le scritte sono per “uomini veri”, notevole per un esercito che fa dell’integrazione delle ragazze motivo d’immagine. I riferimenti sessuali, perfino allo stupro, sono continui come sono continui quelli alla maternità “piangeranno, piangeranno”. A una maglietta che mostra un bimbo ammazzato si accompagna un “era meglio se usavano il preservativo”. A quella con un bambino palestinese nel mirino si accompagna un “non importa quando si comincia, dobbiamo farla finita con loro” che suona in italiano come “meglio ammazzarli da piccoli”.
Leggi tutto il reportage di Haaretz qui e conserva questo link per la prossima volta che ti diranno che i palestinesi educano i figli alla cultura dell’odio.